Guida alla misura

Come funziona Cultura Cresce

La misura del Ministero della Cultura, gestita da Invitalia nell’ambito del PN Cultura 2021-2027 (Azione 1.3.1), che sostiene le imprese culturali e creative delle regioni del Mezzogiorno con un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero.

I tre Capi e le agevolazioni

Il bando è organizzato in tre Capi in base al soggetto proponente. L’agevolazione complessiva arriva fino all’80% della spesa ammissibile, con percentuali variabili per dimensione dell’impresa e territorio.

CapoProgettoFondo perdutoTasso zero
Capo A e Capo Bfino a 2.500.000 €fino al 30% (max 750.000 €)fino al 50% (max 1.250.000 €)
Capo C (de minimis)fino a 500.000 €fino al 40% (max 200.000 €)fino al 40% (max 200.000 €)

È prevista una maggiorazione del +10% per le imprese femminili (alle condizioni del bando). Per tutti i Capi può essere previsto un tutoraggio tecnico-gestionale fino a 10.000 € come servizio reale in regime de minimis.

Chi può presentare

  • Capo A: micro, piccole e medie imprese culturali e creative costituite da oltre 5 anni.
  • Capo B: PMI costituite da meno di 5 anni e persone fisiche che intendono costituire un’Impresa Culturale e Creativa (costituzione entro 60 giorni dall’ammissione).
  • Capo C: imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni con attività economica costituite da almeno 2 anni (iscrizione al RUNTS), in regime de minimis.

Requisiti comuni: sede operativa in una delle 7 regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), regolarità contributiva, fiscale e antimafia, assenza di cause di esclusione e iscrizione alla C.C.I.A.A. (o al RUNTS per gli ETS).

Cosa finanzia

  • Impianti e macchinari funzionali all’attività culturale e creativa.
  • Opere murarie e ristrutturazioni, nel limite del 20% dell’investimento.
  • Beni immateriali (software, licenze, diritti, piattaforme) e consulenze specialistiche.
  • Capitale circolante fino al 20% degli investimenti ammessi, materie prime, canoni e utenze.
  • Servizi esterni funzionali al progetto, spese di personale e costi per fideiussioni.

Non sono ammissibili: spese non connesse in modo diretto al progetto, acquisto di terreni, immobili non strumentali o beni usati, oneri finanziari e imposte non ammissibili, costi sostenuti prima della presentazione della domanda.

La procedura, passo per passo

1

Verifica requisiti e Capo

Individui il Capo corretto in base al soggetto proponente e controlli sede operativa, requisiti e settore culturale e creativo.

2

Costruisci il progetto

Definisci il piano di spesa (nel rispetto dei limiti su opere murarie e circolante) e la copertura finanziaria.

3

Presenti la domanda a sportello

La domanda si invia online sulla piattaforma di Invitalia. La procedura è a sportello: conta l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse.

4

Tutoraggio e rendicontazione

Realizzi il progetto, usufruisci dell’eventuale tutoraggio tecnico-gestionale e rendiconti le spese secondo le regole dell’avviso.

Tempistiche

La procedura è a sportello con apertura a partire dal 10 dicembre 2025. Le domande sono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione. Per questo è utile preparare per tempo progetto e documentazione. OPTA ti affianca nella verifica dei requisiti, nella costruzione del progetto e nella presentazione della domanda.

Il supporto di OPTA

Cultura Cresce è a sportello e premia i progetti solidi e ben documentati. OPTA Consulting ti affianca lungo tutto il percorso:

  • Verifica dei requisiti gratuita e senza impegno, per capire subito Capo e ammissibilità.
  • Progetto culturale e piano di spesa: costruiamo il programma di investimento e il business plan.
  • Predisposizione e invio della domanda sulla piattaforma Invitalia, con tempi e allegati curati.
  • Assistenza fino all’erogazione e nella gestione del tutoraggio e degli adempimenti successivi.

Domande frequenti

Chi può accedere a Cultura Cresce?

Micro, piccole e medie imprese culturali e creative costituite da oltre 5 anni (Capo A) o da meno di 5 anni, oltre alle persone fisiche che intendono costituire un’Impresa Culturale e Creativa (Capo B); imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni con attività economica costituite da almeno 2 anni e iscritte al RUNTS (Capo C). In tutti i casi serve una sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.

Quanto si può ottenere?

L’agevolazione arriva fino all’80% della spesa ammissibile ed è composta da un contributo a fondo perduto e da un finanziamento agevolato a tasso zero. Per i Capi A e B i progetti arrivano fino a 2.500.000 € (fondo perduto fino al 30%, max 750.000 €, e tasso zero fino al 50%, max 1.250.000 €). Per il Capo C i progetti arrivano fino a 500.000 € (fondo perduto fino al 40%, max 200.000 €, e tasso zero fino al 40%, max 200.000 €). Le percentuali variano in base a dimensione dell’impresa e territorio ed è prevista una maggiorazione del +10% per le imprese femminili, alle condizioni del bando.

Quali spese sono ammissibili?

Impianti e macchinari funzionali all’attività, opere murarie e ristrutturazioni (max 20% dell’investimento), beni immateriali (software, licenze, diritti, piattaforme), consulenze specialistiche, capitale circolante (fino al 20% degli investimenti ammessi), materie prime e materiali di consumo, canoni di locazione e utenze, servizi esterni, spese di personale e costi per fideiussioni. Non sono ammissibili le spese non connesse in modo diretto al progetto, l’acquisto di terreni, immobili non strumentali o beni usati, gli oneri finanziari e le imposte non ammissibili e i costi sostenuti prima della presentazione della domanda.

Come e quando si presenta la domanda?

Cultura Cresce è gestito da Invitalia con procedura a sportello: le domande si presentano online sulla piattaforma dedicata, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello è aperto a partire dal 10 dicembre 2025. Poiché la valutazione segue l’ordine di arrivo, è utile preparare per tempo progetto e documentazione.

C’è un tutoraggio previsto?

Sì. Per tutti i Capi può essere previsto un tutoraggio tecnico-gestionale fino a 10.000 €, riconosciuto come servizio reale in regime de minimis, a supporto dell’avvio e della gestione del progetto.

In che regime di aiuti rientra?

A seconda del Capo e del soggetto proponente, l’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (GBER) e/o del Regolamento UE 2023/2831 (de minimis). Il Capo C opera in regime de minimis. Il cumulo con altri aiuti va sempre verificato nei limiti previsti dalla normativa.

Il finanziamento a tasso zero va restituito?

Sì. La parte di finanziamento agevolato è un prestito a tasso zero e va rimborsata secondo il piano previsto: l’assenza di interessi è la componente agevolativa. La quota a fondo perduto, invece, non si restituisce.

Posso partecipare se devo ancora costituire l’impresa?

Sì, con il Capo B: possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire un’Impresa Culturale e Creativa. In caso di ammissione, l’impresa va costituita nei termini previsti dall’Avviso.

Cosa significa che la procedura è “a sportello”?

Significa che le domande si presentano online e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Non c’è una graduatoria a scadenza fissa: conta arrivare preparati e per tempo, con progetto e documentazione completi.

Fonte ufficiale: Ministero della Cultura — PN Cultura 2021-2027 · Invitalia (soggetto gestore).

OPTA Consulting è un servizio di consulenza indipendente e non è un ente pubblico. Pagina informativa; in caso di difformità fanno fede la normativa e i provvedimenti ufficiali. Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026.

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